L'impromissa di Chiara Ferraris

Buongiorno lettori e buon mercoledì!
Giuro che non sono sparita, il lavoro mi risucchia completamente e per leggere un libro anche piccolino ci metto un saaaaaaaaaacco di tempo come ad esempio è successo con L'impromissa di Chiara Ferraris. Ho avuto l'onore di ricevere il file poco prima dell'uscita ma solo ora riesco a parlarvene perché sono riuscita a terminarlo soltanto ieri (sigh!).
Coooooomunque basta deprimersi e passiamo ai dettagli del libro!





Titolo: L'impromissa
Autrice: Chiara Ferraris
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Narrativa
Pagine: 392
Data di pubblicazione: 2 aprile 2019
Prezzo eBook: € 9.99
Prezzo cartaceo: € 16.90

Sinossi:

Genova. Quando Agata varca la soglia, l'appartamento è silenzioso e tremendamente buio. Sua madre non c'è più, da diversi mesi ormai. Resta soltanto l'odore delle stanze vuote, la polvere sui mobili, insieme all'eco dei ricordi e ai segreti, che ora nessuno può più mantenere, e che i vecchi quaderni dell'amata zia Alice, rimasti a lungo nascosti, sono pronti a rivelare. Quelle pagine custodiscono, infatti, il ritratto di una donna che Agata stenta a riconoscere come la sua zia Alice, e la storia di un grande amore proibito, di cui non ha mai saputo nulla. E sarà proprio il racconto di quella vita segreta a cambiare tutto, anche nel suo presente. Perché c'è un filo unico, un sentiero sepolto che unisce le generazioni di donne della famiglia Lantieri. Agata, ancora una volta lontana da Genova, tra gli scorci rassicuranti delle estati trascorse nella fattoria di famiglia in Valpolcevera, scoprirà non solo la vera storia della propria famiglia, ma imparerà anche che la forza nasce dalle fragilità, il coraggio dal dolore e che il vero amore non conosce lo scorrere del tempo. Soprattutto si renderà conto che quel fazzoletto di terra, tra i due versanti di una collina, sulle alture genovesi, racchiude in sé tutta la loro storia: ogni ritorno è un ritorno lì, ogni partenza è una partenza da lì, ogni perdita, ogni nascita, ogni gioia e ogni dolore sembra compiersi e avere senso soltanto tra quei colori. Oggi più di ieri. Intrecciando luoghi, accadimenti e personaggi, Chiara Ferraris restituisce al lettore al tempo stesso un frammento della grande storia d'Italia e una saga familiare. Tra passato e presente, "L'impromissa" si rivela così una storia d'amore e di appartenenza, dove le protagoniste sono le donne, le loro scelte, la loro forza, il loro sacrificio.

RECENSIONE

Ciò che inizialmente mi ha incuriosita di questo romanzo è stata l'ambientazione: Genova, la mia città, la mia terra natia. Quando leggo romanzi ambientati a Genova riesco ad immergermi nella lettura ancora più a fondo perché conosco i luoghi e non fatico ad immaginare i personaggi muoversi per queste strade. 

L'impromissa - parola genovese che significa 'promessa sposa' - è un romanzo che racchiude una storia particolare fatta di paure e coraggio, di amore e di un forte senso di appartenenza ad una terra da cui, pur allontanandosi, è impossibile non sentirsi eternamente legati. 

La storia ci viene narrata su due piani temporali - passato e presente - e da due voci diverse - Agata e Alice. 
Tutto ha inizio quando Agata, dopo la morte della madre, si trova a dover fare i conti con la casa materna che nasconde ricordi e segreti. E' proprio cercando di riordinare i ricordi di una vita intera che Agata inciampa per caso in una lettera strana e, successivamente, in alcuni diari appartenenti alla Zia Alice che celano una storia che lei non conosce, una storia piena di segreti e di un amore proibito. 

E' attraverso i diari della zia Alli che Agata inizia a conoscere veramente le radici della sua famiglia e riscoprire il forte senso di appartenenza ad una terra che per la sua famiglia rappresenta tutto.

Leggendo la parte dedicata ai diari di Alice il lettore percepisce la profondità e la grande forza d'animo di una donna che, per il bene comune, è stata in grado di rinunciare ad un sentimento forte che tuttavia riemerge sempre nei momenti più impensabili. Viviamo con lei la paura di perdere tutto, la paura della guerra e la fatica di sottostare alle imposizioni fasciste che hanno condizionato la sua vita e quella della sua famiglia.
Scopriamo quanta forza ci vuole per nascondere i propri sentimenti perché è la cosa giusta da fare, perché ci sono altre priorità. Alla fine però l'amore ritorna sempre,  ed ogni sofferenza vissuta è servita per arrivare dove siamo. 

Il romanzo ci racconta una storia forte, a tratti dura perché ci porta a domandarci se avremmo avuto la stessa forza di Alice, se saremmo in grado di mettere davanti gli altri piuttosto che la nostra felicità. 
Ci fa rivivere i momenti difficili vissuti durante il fascismo, la fatica e la paura di sbagliare mettendo a repentaglio tutto. 
Ciò che però mi ha un po' disturbato è stata la mancanza di dialoghi, in quasi 400 pagine ce ne sono pochissimi e questo a mio avviso rende la lettura un po' lenta nonostante la storia sia appassionante. 
Ho apprezzato moltissimo la divisione su due piani temporali, anche se avrei preferito che la parte dedicata ad Agata fosse scritta in prima persona e non in terza, in quanto dedicata al presente e alla situazione che questo personaggio vive, avrei preferito potermi immergere di più nei suoi pensieri e non vederli semplicemente descritti come invece accade. 
Per questo motivo trovo che lo stile dell'autrice, per quanto poetico, non è molto scorrevole.

Nonostante queste piccole pecche, trovo che la storia sia coinvolgente soprattutto la parte dedicato al passato e all'amore proibito vissuto da Alice che l'ha accompagnata per tutta la vita e che ci permette di vedere la sua completa evoluzione in quanto donna. 
Per essere il primo romanzo di questa autrice, direi che come esordio non è niente male. Lo consiglio sicuramente a chi apprezza romanzi dedicati alla Storia dove la famiglia ha grande importanza. 

Voto finale: 3.5

Alla prossima,
Erika.

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