[Anteprima] Absence di Chiara Panzuti

Buongiorno cari lettori,
in questo primo giorno di giugno (cavolo siamo già a metà anno!) sono qui per parlarvi di un libro che esce in tutte le librerie proprio oggi, 1 giungo 2017, sto parlando di Absence di Chiara Panzuti edito Fazi Editore.
Vediamo subito i dettagli!



Titolo: Absence. Il gioco dei quattro.
Autrice: Chiara Panzuti
Editore: Fazi Editore
Genere: Fantasy, Young Adult
Pagine: 260
Data di pubblicazione: 1 giugno 2017
Prezzo eBook: 4.99 euro
Prezzo cartaceo: 12.75 euro

Sinossi:
Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? 
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono.
Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. 
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

Il confine tra visibile e invisibile è così sottile. Ma assenza fisica non vuol dire mancanza, e io ero appena ricomparsa. "Grazie per avermi imparata a memoria."

"Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri" è quello che pensa Faith, una sedicenne che di ricordi è tempestata ma di presenze ne ha ben poche nella sua vita, una sola è certa sua madre e la sorellina che porta nel grembo, nemmeno suo padre è una figura presente perché è una persona troppo spaventata per prendere seriamente possesso delle sue responsabilità. Cosa accade però se l'unica persona in grado di definire la tua identità, l'unica capace di darti un senso smette di vederti? Cosa succede se di punto in bianco la tua presenza non appare più agli occhi degli altri? E' quello che succede a Faith. Diventata invisibile agli occhi del mondo, ma lei il mondo lo vede, lo sente, lo percepisce. Insieme a lei ci sono altri tre ragazzi nella stessa condizione: Jared, Scott e Christabel. Ma non sono invisibili a tutti, un uomo in nero senza identità definisce le loro azioni tramite informazioni passate con dei biglietti. Fanno parte di un gioco, un terribile gioco che rasenta la follia pura. Tre squadre combattono tra loro - Alfa, beta e gamma - per ottenere il loro premio, differente per ciascuno perché ognuno ha un obiettivo diverso. Un gioco che porta i nostri protagonisti a girare il mondo, dall'Inghilterra dove tutto ha inizio in una Londra sempre più cupa, passando per l'Ecuador dove a San Francisco de Quito ha inizio il gioco fino alla punta più estrema del Cile, Porto Williams. Una corsa contro il tempo, contro la follia che dilaga nella testa quando il dolore per la perdita della proprio vita - quella conosciuta - diventa insostenibile, una lotta per la sopravvivenza stessa perché è un tutti contro tutti dove gli Alfa e i Beta sanno mentre loro, i Gamma, sono ciechi in questo gioco. Nessuna informazione. Solo indizi da seguire e pregare per il meglio. 
Quando diventare invisibili per il mondo diventa una condanna ma, al tempo stesso, l'unico modo per vedere, perché ognuno di noi è invisibile agli occhi del mondo, siamo tutti troppo presi da noi stessi per riuscire a vedere più in là del nostro naso. E' questo che lentamente impara Faith, comprende quanto la realtà che ha sempre conosciuto era una realtà a metà, vista da una sola prospettiva. Ma sa anche che deve combattere per poter tornare a vedere, per diventare di nuovo parte del mondo e l'unico in grado di dar loro la soluzione al problema è l'Illusionista un uomo sconosciuto che gioca con loro, che li tiene come topi in trappola e aspetta il momento in cui la follia prenderà il sopravvento.

Una storia forte, che fa riflettere molto, un pugno in faccia che ci sveglia e ci dice "Guardati intorno, non esisti solo tu, lo spazio è occupato anche da altri." L'inizio di una lotta per la sopravvivenza, per far affiorare la propria identità a discapito di tutto. Per dimostrare al mondo, incurante della nostra presenza, che noi esistiamo! Lo stile dell'autrice è coinvolgente, ho letto la storia tutta d'un fiato come se fossi io stessa quella invisibile, quella in cerca di risposte e, dannazione, non vedo l'ora di leggere gli altri due!

"Tieni, disse risoluto. Piegò il foglio in quattro parti e me lo porse. "Mettilo in tasca, ok? Così starà al sicuro." Io ti guardo, io ti vedo... "Cos'è?", mormorai. Nascosi un sorriso triste. "Non ne hai abbastanza di bussole?". "Questa è diversa. Faith, questa è importante. Sembra stupido, lo so. Ma per favore, tienila con te. E'  una cosa importante che riguarda i miei genitori": Mi colse in contropiede. Provai ad avvicinarmi, e l'istinto fu reciproco. Alla fine ci trovammo a metà strada, a condividere la pesantezza di un'assenza comune. Due foglie. E nessuna direzione. "Quando ero piccolo, mamma e papà me lo dicevano sempre", sussurrò, "di ritrovare me stesso, intendo. Perché vedi, io ero piuttosto bravo a perdere l'orientamento, per la strada e nella vita. Loro mi hanno insegnato quanto sia importante avere un centro, un Nord che sia solo tuo. E ora siamo pieni di coordinate e Rose dei Venti, me ne rendo conto, ma ho bisogno di credere che l'ago di questa bussola, il significato di questo disegno, sia una cosa che appartiene solo a me". Accompagnò le mie dita sul foglio, esattamente sopra la N che indicava il Nord. "Questa sei tu. La tua realtà, la tua vera essenza, il tuo io. Tu sei il Nord. E non importa la luce delle stelle o il mare in burrasca. Tu esisterai sempre, e il tuo ago, la tua bussola interiore, indicherà dove sei." Si fermò, la voce leggermente incrinata. "Per i miei genitori era importante, loro volevano che io mi trovassi, che sapessi chi ero. E ora sono io a volerlo con te. Faith, ho bisogno di sapere che mi ricorderai. Se mai ti iniettassero un siero in testa, so che non sarà questa scritta a farti rinsavire, so che non sarà il mio nome a farti ricordare, ma ti prego... Faith, posso condividere il tuo Nord? Su questa bussola, possiamo essere il Nord insieme? Così, quando troverai te stessa... ritroverai anche me. Ovunque, con o senza memoria."

I miei giudizi 
STORIA:★★★★★/5 
STILE:★★★★★/5 
COPERTINA:★★★★★/5 

VOTO FINALE: 
★★★★★ /5
Alla prossima,


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