Teaser Tuesday #8

Buongiorno cari lettori e buon martedì!
Quest'oggi come ogni settimana è tempo di Teaser Tuesday e questa volta vi lascio un estratto da un altro romanzo che ho aspettato troppo per leggerlo e me ne pento!
Siete curiosi di sapere di che si tratta? Scopriamolo insieme!




Caro Stefano, 
come stai? Spero che da tua nonna ti stia divertendo, e che non faccia troppo caldo. Qui si muore! Dormo con la finestra aperta, e mi sembra stranissimo vedere la tua completamente chiusa.
Scommetto che ti stai abbuffando di polpette.
Ti ricordi che mi hai promesso di portarmene qualcuna? Di quelle grosse e fritte. 
Purtroppo però non potrò venire a prendermele quando tornerai. Mia madre ha deciso che ci trasferiamo. Il prima possibile. E' colpa di papà, ultimamente ha avuto un po' di problemi, litigano sempre e lui non è quasi mai in casa. Beve un sacco. A volte non è completamente in sé e succede che, ecco, perda il controllo. Sia su mamma... che su di me.  Sai Stefano, quando ti dicevo che volevo venire da te durante la notte perché avevo paura dei mostri, era la verità. Mio padre ogni tanto a notte fonda torna a casa ubriaco fradicio e io non posso farci niente. Semplicemente non voglio essere in casa al suo rientro. Scusa se non te ne ho mai parlato. Non mi andava di ammazzarci i sogni con storie di questo tipo. Volevo andarmene via con te, non mi importava dove né quando. L'importante era andarcene via insieme. 
Poi, le cose qui in casa si sono messe male.
Io e mia mamma ce ne dobbiamo andare.
Ci trasferiamo a Torino, Stefano. Non ci sono mai stata, però mamma dice che lì ci abita una sua vecchia amica che ha una pasticceria in centro dove potrebbe lavorare anche lei. Ci pensi? Torte e biscotti gratis! E magari imparerò a fare altri tipi di dolci, la torta di mele mi ha un po' stufato a dir la verità. Mamma dice che andrà tutto bene, che lì ci sono anche delle belle scuole e un sacco di cinema. Credo che partiremo tra pochi giorni, quindi non riuscirò a salutarti. Lascio questa lettera a tua madre, perché l'indirizzo di tua nonna non ce l'ho. Puoi venirmi a trovare quando vuoi. 
Mamma dice che avremo una casa piccola lì, però un posto in più per dormire ci sarà sempre per te. 
Eccomi di nuovo, cioè, mi ero interrotta, anche se in una lettera non si capisce. Ma ora riprendo a scrivere.
In realtà qui un sacco di cose non vanno per niente. Mamma piange sempre. Io non so mai come aiutarla, mi sento così inutile a volte. Specie quando papà la picchia, vorrei avere qualche superpotere per teletrasportarci a diecimila chilometri di distanza, lontane da lui per un po', e poi tornare quando si calma. Tornare e venire a tirarti il pellet sulla finestra, giocare insieme, leggere. Ma qui i superpoteri non esistono.
Ce l'hai ancora il dischetto con il pettirosso? Spero di sì. Dobbiamo ancora costruire la casa sulla scogliera, ricordatelo. Con il cornicione rosa acceso, mi raccomando. Anche se sarò in un'altra città non vuol dire che non potremo farlo! Quando saremo più grandi, potremo vederci più spesso, mamma dice che non ci vuole molto in treno. Mi dispiace non averti salutato meglio, mi dispiace tanto. Ho chiesto a mamma se potevamo aspettare la fine dell'estate, ma mi ha detto di no. Mi ha detto che non c'era tanto tempo.
Ora devo andare.
Spero davvero di vederti presto e che verrai a trovarmi a Torino. Non conosco l'indirizzo preciso, però la pasticceria in centro è famosissima, sembra che sia la più antica della città, quindi se chiedi queste cose sicuramente la troverai. Magari le polpette portamele lo stesso e poi prendiamo di nascosto qualcosa da lì, tipo, che ne so, una torta, sperando che non sia antica come la pasticceria. 
Manca ancora un sacco al tuo ritorno, però io penso sempre che in realtà manchi molto meno, come diciamo sempre.
Ci vediamo tra poco!
Alice


Un romanzo che mi sta piacendo abbastanza e che mi spiace di aver tanto trascurato, non vedo l'ora di parlarvene meglio!

Alla prossima,

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