Il solo modo per coprirsi di foglie di Laura M. Leoni

Buongiorno cari lettori,
questa mattina sono qui con una recensione di un libro che ho terminato ieri sera e che devo dire mi è piaciuto particolarmente! E' un libro davvero intenso e ben scritto!
Ma passiamo subito ai dettagli così ve ne parlo meglio!

Titolo: Il solo modo per coprirsi di foglie
Autrice: Laura M.Leoni
Editore: BookMe (DeAgostini)
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 256
Data di pubblicazione: 15 dicembre 2016
Prezzo eBook: 7.99 euro
Prezzo cartaceo: 12.67 euro

Sinossi:

Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.

In questo libro che, a mio parere, è molto intenso e scritto in un modo davvero delicato incrociamo i percorsi di tre persone diverse ma tutte accomunate da un passato turbolento: Daniel, è un ragazzo italo-inglese che si trova a Roma per l'Erasmus di storia dell'arte medievale - che poi convertirà in arte moderna quando scoprirà di esserne particolarmente legato - è un tipo piuttosto riservato e non ama la compagnia femminile in quanto è stato più volte "usato" come mezzo di consolazione quando le storie delle ragazze giungevano al termine, cosa di cui non si è mai lamentato fino a quando il suo destino s'incrocia con quello di Anita, una giovane donna con una forte passione per la musica ed un talento che non può essere notato, ma Anita ha un vissuto complicato alle spalle - prima con il padre violento che picchiava sia lei che la madre per dodici lunghi anni, poi con il nuovo compagno della madre, Andrea che prova per lei una forte attrazione e inizia tra loro una storia clandestina. Infine c'è Claudia, una donna sposata e con un figlio di quattro anni, Mattia, il suo rapporto matrimoniale è in crisi, lei si sente completamente disadatta al ruolo di madre e moglie e il marito, Paolo, sembra sempre pronto a giudicarla e gli sguardi ostili che le riserva ogni giorno competono sempre più a farla sentire inferiore, una madre ed una donna sbagliata. I percorsi di questi tre personaggi s'incrociano, Claudia insegna all'università frequentata da Daniel e tra loro s'instaura un rapporto profondo di amicizia in quanto sembrano condividere un pesante masso sulle spalle, quello della solitudine, e tra una chiacchiera e l'altra scoprono entrambi come affrontare al meglio la loro vita. Anita d'al canto suo è un personaggio forte, dinamico, ma anche fragile perché per quanto la passione che la lega a Daniel sia fortissima ed entrambi scoprono un sentimento profondo lei ha paura che il suo passato possa distruggere quella momentanea felicità che le pare di aver trovato. 
Ogni pezzo di storia riguardante ogni personaggio ci fa assaggiare un pizzico di dolore, di solitudine e passione che tutti e tre nutrono anche nei confronti della vita, la loro è una lotta per essere finalmente liberi di essere felici, di decidere per se stessi e non più comandati da altri, non più ricattati e sfruttati. 
Quando poi si rincontrano, dieci anni dopo, ognuno di loro e le persone che più sono state loro accanto scopriranno che, forse, un po' di giustizia al mondo c'è e che se anche hanno sofferto tanto nella vita sono stati in grado di acciuffare la vita per i capelli e hanno imparato a condurla a loro piacimento!

Il romanzo è molto intenso, lo stile dell'autrice cattura pagina dopo pagina, i personaggi sono ben delineati e, soprattutto, la loro psiche per quanto complessa è facilmente comprensibile, ci fa entrare appieno nella vita di ogni personaggio come se la vivessimo in prima persona. Il personaggio che ho apprezzato in assoluto è quello di Anita che, nonostante tutto, ha saputo crescere, credere in se stessa e non lasciarsi più dominare da un uomo che non valeva nulla, che le stava solo facendo il vuoto intorno impedendole di vivere. Daniel, invece, è un personaggio che ho apprezzato per la sua dolcezza, per la sua quiete e il suo coraggio, è l'unico che può completare Anita, fino alla fine. Per quanto riguarda Claudia ho delle grosse riserve perché alcuni comportamenti non li ho trovati corretti ma mi ha resa felice il fatto che sia riuscita a liberarsi di una vita che non le rendeva giustizia. 

I miei giudizi 
STORIA:
★★★★/5 
STILE:★★★★/5 
COPERTINA:
★★★★/5 

VOTO FINALE:
★★★★/5

Alla prossima,

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